aderisce alla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

01/07/11

LA MANOVRA DEL GOVERNO - ENNESIMO REGALO AI RICCHI

La manovra del governo è una bomba a orologeria che aggrava la crisi e che esploderà nei prossimi anni: infatti i redditi bassi e medi verranno diminuiti, contribuendo alla riduzione dei consumi e quindi alla stagnazione.
Al contrario serve una manovra forte di redistribuzione del reddito dall’alto in basso.
Noi proponiamo una tassa patrimoniale dell’1% da applicarsi ai patrimoni al di sopra del milione di euro.
La patrimoniale produrrebbe un gettito di almeno 15 miliardi con cui tagliare le tasse ai lavoratori e ai pensionati e costituirebbe una misura positiva per l’economia e la giustizia sociale. (dal blog di P. Ferrero)

10/06/11

4 SI - PER IL NOSTRO FUTURO

IL 12 E I 13 GIUGNO VOTIAMO 4 "SI" PER ACQUA, NUCLEARE E GIUSTIZIA

Ci hanno provato in ogni modo (e ancora non desistono) a neutralizzare i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Il timore che attraverso la democrazia diretta si ponga un argine al mantra liberista di quest'epoca voracemente proprietaria e predatoria si è trasformato in vero e proprio panico dopo il clamoroso risultato delle elezioni amministrative. Il governo le ha tentate davvero tutte: prima con il rifiuto di accorpare il voto amministrativo con quello referendario, poi con l'occultamento della posta in gioco e l'oscuramento mediatico utili a favorire disinformazione e disinteresse, quindi con il varo di una legge truffa che mentre provava a scippare la consultazione sul nucleare nascondeva sotto il tappeto l'intenzione di rilanciarne l'opzione, una volta "passata la nottata".
L'ultima carta rimasta nelle mani di Berlusconi e soci è ora quella di favorire la diserzione delle urne, di impedire che si raggiunga il quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, vanificando così la consultazione popolare, prevedibilmente scontata nel suo esito. Sì, perché fra tante soperchierie che oscurano la nostra democrazia ve n'è una che ora si manifesta con evidenza solare: per governare questo paese con una maggioranza parlamentare schiacciante basta che un partito (o una coalizione di partiti) consegua un voto in più dei partiti (o delle coalizioni di partiti) concorrenti; ma una maggioranza dei cittadini, potenzialmente prossima a quella assoluta, può invece essere espropriata del proprio potere abrogativo, ove l'invito alla diserzione delle urne, sommata alla parte di astensionismo cronicizzato, non consenta di raggiungere il quorum nelle consultazioni referendarie.
Si capisce come in una situazione caratterizzata da un debordante monopolio mediatico i giochi siano presto fatti. Allora, fra le riforme del mostruoso sistema elettorale vigente ve n'è anche una che riguarda l'istituto referendario. Una riforma che si potrebbe declinare così: si aumenti il numero delle firme necessarie per indire un referendum e se ne renda valido l'esito quale che sia il numero di cittadini che si recano alle urne. Insomma, si affermi una salutare pedagogia della partecipazione al posto di un'istigazione all'indifferente desistenza.
Tornando a noi, Berlusconi, il Pdl ed ora anche il caporione leghista speculano sul sonno della parte più distratta dei cittadini, quella che munge dalla tivù e solo da quella tutto ciò che sa del mondo che la circonda.
E non è chi non veda come i cruciali temi oggetto del voto popolare siano tuttora tenuti deliberatamente sotto traccia, mentre i Comitati che hanno avuto un ruolo di gran lunga preponderante nella raccolta delle firme necessarie per l'indizione dei referendum sono esclusi dai talk show, a cominciare da quelli messi in onda dalle cosiddette televisioni "libere", le stesse che hanno dato così limpida prova di sé nel corso della campagna elettorale appena conclusasi.
Ecco dunque che in questi giorni, sino all'ultima ora disponibile, devono moltiplicarsi le iniziative, deve svilupparsi la campagna per i 4 sì. Una campagna da condursi casa per casa, affinché si estenda la consapevolezza dell'importanza dell'appuntamento del 12 e 13 giugno. Perché ogni voto può essere quello decisivo. Il tasso di cambiamento reale incorporato nei quesiti sottoposti al voto popolare è alto come in rare altre occasioni. Acqua pubblica e rifiuto del nucleare non rappresentano mere opzioni chiuse nel perimetro del modo di produzione capitalistico, ma alludono ad un vero e proprio "salto di paradigma", contribuiscono a fondare la percezione che il processo di riduzione a merce, in primo luogo dei beni comuni, per definizione inalienabili in quanto indispensabili alla vita, deve essere fermato. E indicano alla politica la strada maestra da seguire.
Partendo da qui, dalla maturazione e dalla conquista di un nuovo senso comune, si può arrivare davvero lontano.

31/05/11

RITORNA IL CONTROFESTIVAL "O LA BORSA O LA VITA"

In occasione del Festival dell’Economia, la Federazione della Sinistra organizza tre giorni di incontri e dibattiti sulla crisi economica in Europa e in Italia, sui Beni Comuni come confine della libertà economica e su quale sviluppo per i nostri territori.

Le giornate vogliono essere percorso critico nei confronti delle soluzioni che i governi e gli economisti liberisti hanno proposto come unica via possibile di uscita dalla crisi economica. Vogliamo affermare che non esiste un pensiero unico che detenga la verità assoluta in relazione a ciò che sta succedendo in Europa ed in Italia.

La crisi non è un incidente di percorso ma il frutto di un processo di saccheggio degli Stati da parte di banche e poteri finanziari, esplicitato dal recente Golpe monetario della UE nei confronti degli stati membri, che finiranno per essere espropriati di qualsiasi potere ed autonomia riguardo i loro bilan ci.

Il Capitalismo, con la sua logica Liberista, dopo aver prodotto la crisi, tenta ora di gestirla riversandone i costi sulle popolazioni dell’Europa, imponendo pesantissimi carichi di disoccupazione, di precariato ed eliminazione dei diritti sociali. Al pensiero unico liberista va contrapposto un nuovo modello di sviluppo dove al centro è il lavoro, la salvaguardia dell’ambiente, la democrazia partecipativa.

PROGRAMMA

2 giugno 2011 ore 17

“Europa, liberoscambismo, lavoro, precariato: per un progetto che metta al centro il lavoro ed i diritti”

Presenta: Patrizia Rigotti (FdS Trentino)

Intervengono:
Giancarlo Saccoman segreteria nazionale SPI CGIL e direttore responsabile di Progetto lavoro, per una sinistra del XXI secolo

Luigi Vinci Direzione nazionale PRC, coordinamento nazionale Federazione della Sinistra

Tonino Perna, docente di economia politica della Università della Calabria

Ezio Casagranda La CGIL che vogliamo

Tiziano Rinaldini Fondazione Claudio Sabattini

Piero Di Siena Presidente ARS (Associazione per il Rinnovamento della Sinistra)



3 giugno 2011, ore 17

“ I confini della libertà economica: i beni comuni”

Presenta: Giuliano Pantano (FDS del Trentino)

Intervengono:

Bruno Amoroso economista Università di Copenaghen

Marco Bersani presidente Comitato Nazionale per l’acqua pubblica

Gianluigi Pegolo segreteria Nazionale PRC

Francesco Piobbichi coordinatore nazionale dei GAP (gruppi di acquisto popolare)

Matteo Gaddi responsabile “Nord” PRC

Francesca Caprini comitato “acquabenecomune” del Trentino


4 giugno 2011 ore 10

“Quali politiche per lo sviluppo economico e sociale del Trentino?”

Introduce Francesco Porta

Coordina il dibattito: Raffaele Crocco giornalista

Incontro dibattito con:

Diego Schelfi Presidente della Federazione delle Cooperative

Michele Nicoletti Segretario Provinciale del Partito Democratico

Walter Nicoletti Giornalista

Vittorio Cristelli Giornalista

Elio Bonfanti Coordinamento FdS del Trentino

Tutti gli incontri si terranno presso la SALA VIDEO DEL SANTA CHIARA in corso 3 novembre a TRENTO