L’Altra Europa con Tsipras, una lista di coalizione fra Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Pirata, movimenti, associazioni, cittadini, si è presentata alle elezioni europee superando lo sbarramento del 4% ed eleggendo tre deputati al Parlamento di Strasburgo, con un programma contro le politiche di austerità, i tagli alla spesa pubblica, la privatizzazione dei servizi, l’attacco ai diritti dei lavoratori e ai diritti civili.
Questa esperienza di unità della sinistra antiliberista e anticapitalista, noi comunisti vogliamo rafforzarla e riproporla, e costruire quindi, la dove è possibile anche in Trentino, alle elezioni comunali, coalizioni di sinistra. Ma solo se sarà chiaro il loro carattere antiliberista, alternativo alle politiche del Partito Democratico - e dei suoi alleati - il quale con gli interessi dei lavoratori e dei ceti subalterni non ha nulla a che fare e che attua con il Governo Renzi una politica estera di sostegno a guerre devastanti e di incremento delle spese militari, denaro che viene sottratto alla spesa sociale e alla lotta alla precarietà e alla disoccupazione.
Giuliano Pantano
Consigliere Comunale PRC Trento
aderisce alla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
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22/09/14
APPROVATE FIRMALOVE: E' UN ATTO DI CIVILTA'
Approvate la Firmalove: è un atto di civiltà.
Approvare la Firmalove è un atto di civiltà. Ha a che vedere con l'articolo 3 della nostra Costituzione, dove si indica senza possibilità di interpretazione il compito della Repubblica Italiana e quindi delle istituzioni che la governano: "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Ha a che vedere con il significato universale della parola "civiltà", riferito all'organizzazione democratica dello Stato civile, al generale progresso. Non può esistere organizzazione democratica se non vengono tutelate le minoranze, soprattutto quelle oggetto di discriminazione e umiliazione. Le specificità hanno sempre rappresentato una ricchezza per l'umanità: pensiamo alle lotte delle nere e dei neri d'America per l'emancipazione, per l'affermazione della propria dignità, che negli anni sessanta cambiarono la storia del mondo rendendolo più giusto e civile.
Ha a che vedere con l'empatia, cioè con la capacità di sospendere il proprio (pre)giudizio morale sui sentimenti altrui, riconoscendo loro una cittadinanza che non può essere oggetto di valutazione: è un diritto inalienabile.
La legge Firmalove è un passo di civiltà a cui la nostra provincia non può sottrarsi, un gesto pionieristico che può guidare la tanto auspicata evoluzione del nostro Paese.
Daniela Tonolli
Approvare la Firmalove è un atto di civiltà. Ha a che vedere con l'articolo 3 della nostra Costituzione, dove si indica senza possibilità di interpretazione il compito della Repubblica Italiana e quindi delle istituzioni che la governano: "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Ha a che vedere con il significato universale della parola "civiltà", riferito all'organizzazione democratica dello Stato civile, al generale progresso. Non può esistere organizzazione democratica se non vengono tutelate le minoranze, soprattutto quelle oggetto di discriminazione e umiliazione. Le specificità hanno sempre rappresentato una ricchezza per l'umanità: pensiamo alle lotte delle nere e dei neri d'America per l'emancipazione, per l'affermazione della propria dignità, che negli anni sessanta cambiarono la storia del mondo rendendolo più giusto e civile.
Ha a che vedere con l'empatia, cioè con la capacità di sospendere il proprio (pre)giudizio morale sui sentimenti altrui, riconoscendo loro una cittadinanza che non può essere oggetto di valutazione: è un diritto inalienabile.
La legge Firmalove è un passo di civiltà a cui la nostra provincia non può sottrarsi, un gesto pionieristico che può guidare la tanto auspicata evoluzione del nostro Paese.
Daniela Tonolli
11/10/12
presidio Filcams e sciopero Sait - PRESIDIO DALLE ORE 14.30 di oggi PRESSO LA SEDE DELLA FEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE IN VIA SEGANTINI – TRENTO
SCIOPERO PER L’INTERA GIORNATA DELL’11 OTTOBRE DEI DIPENDENTI SAIT
CONTRO LA DECISIONE DI INVIARE IN DISTACCO 4 LAVORATORI DEL MAGAZZINO
NELL’AZIENDA DI PULIZIE ESTERNALIZZATA “ACTIVA”
Da inizio settimana 4 lavoratori sono stati inviati in distacco presso la Ditta di pulizie esternalizzata “Activa”, contro il parere degli stessi lavoratori e della Filcams Cgil del Trentino.
La Direzione Sait da tempo aveva operato nell’individuazione di un gruppo di circa 40 dipendenti che secondo il giudizio del medico competente non erano più ritenuti idonei alla mansione per la quale
erano stati assunti, che però da anni erano stati posti a svolgere mansioni alternative.
Negli incontri sindacali svolti in questi ultimi periodi, la direzione aveva sostenuto che per motivazioni legate ai costi aziendali, tale presenza di lavoratori non più idonei comportava difficoltà produttive.
Pertanto da qui la scelta Aziendale di inviare i lavoratori presso altra azienda.
La Filcams Cgil che si è sempre opposta a questa logica mercificatrice dei lavoratori, poco nobile per un pilastro della Cooperazione Trentina, ha ricordato alla Direzione che i lavoratori sono entrati in azienda
sani e se oggi hanno problemi fisici questi sono stati causati anche dal lavoro prodotto per decenni in Sait.
Altra questione sollevata dalla Filcams Cgil del Trentino, anch’essa molto grave, è una mancata risposta dell’Azienda in merito ai criteri utilizzati nella scelta dei 4 lavoratori rispetto ai circa 40 ritenuti
non idonei. Durante tutti gli incontri sindacali la direzione non è stata in grado di motivare le scelte individuali dei prescelti, nessuna motivazione oggettiva è stata espressa. Pertanto i 4 lavoratori sono
stati scelti unicamente sulla base di criteri soggettivi e pertanto discrezionali.
La Filcams Cgil del Trentino opererà fin da subito anche legalmente per ottenere il ritiro del procedimento, per ristabilire principi e rispetto della dignità dei lavoratori coinvolti.
La Filcams Cgil del Trentino ritiene questa una bruttissima macchia nella storia della Cooperazione Trentina e dei valori che evidentemente vengono esternalizzati a parole e non nei fatti.
PRESIDIO DALLE ORE 14.30 PRESSO LA SEDE DELLA FEDERAZIONE DELLE
COOPERATIVE IN VIA SEGANTINI – TRENTO*.
CONTRO LA DECISIONE DI INVIARE IN DISTACCO 4 LAVORATORI DEL MAGAZZINO
NELL’AZIENDA DI PULIZIE ESTERNALIZZATA “ACTIVA”
Da inizio settimana 4 lavoratori sono stati inviati in distacco presso la Ditta di pulizie esternalizzata “Activa”, contro il parere degli stessi lavoratori e della Filcams Cgil del Trentino.
La Direzione Sait da tempo aveva operato nell’individuazione di un gruppo di circa 40 dipendenti che secondo il giudizio del medico competente non erano più ritenuti idonei alla mansione per la quale
erano stati assunti, che però da anni erano stati posti a svolgere mansioni alternative.
Negli incontri sindacali svolti in questi ultimi periodi, la direzione aveva sostenuto che per motivazioni legate ai costi aziendali, tale presenza di lavoratori non più idonei comportava difficoltà produttive.
Pertanto da qui la scelta Aziendale di inviare i lavoratori presso altra azienda.
La Filcams Cgil che si è sempre opposta a questa logica mercificatrice dei lavoratori, poco nobile per un pilastro della Cooperazione Trentina, ha ricordato alla Direzione che i lavoratori sono entrati in azienda
sani e se oggi hanno problemi fisici questi sono stati causati anche dal lavoro prodotto per decenni in Sait.
Altra questione sollevata dalla Filcams Cgil del Trentino, anch’essa molto grave, è una mancata risposta dell’Azienda in merito ai criteri utilizzati nella scelta dei 4 lavoratori rispetto ai circa 40 ritenuti
non idonei. Durante tutti gli incontri sindacali la direzione non è stata in grado di motivare le scelte individuali dei prescelti, nessuna motivazione oggettiva è stata espressa. Pertanto i 4 lavoratori sono
stati scelti unicamente sulla base di criteri soggettivi e pertanto discrezionali.
La Filcams Cgil del Trentino opererà fin da subito anche legalmente per ottenere il ritiro del procedimento, per ristabilire principi e rispetto della dignità dei lavoratori coinvolti.
La Filcams Cgil del Trentino ritiene questa una bruttissima macchia nella storia della Cooperazione Trentina e dei valori che evidentemente vengono esternalizzati a parole e non nei fatti.
PRESIDIO DALLE ORE 14.30 PRESSO LA SEDE DELLA FEDERAZIONE DELLE
COOPERATIVE IN VIA SEGANTINI – TRENTO*.
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